Rifugio Oriondé, Duca degli Abruzzi: trekking ai piedi del Cervino
Il Rifugio Duca degli Abruzzi Oriondé è uno dei luoghi simbolo dell’escursionismo in Valle d’Aosta. Situato a quota 2.802 m, proprio sul versante sud del Cervino, rappresenta una meta classica per chi vuole vivere un’esperienza autentica di montagna senza dover affrontare un’ascensione tecnica. Da Cervinia parte un itinerario che, con un dislivello accessibile ma significativo, permette di immergersi in scenari alpini spettacolari tra storia, natura e tradizione.
Che siate escursionisti esperti in cerca di allenamento o semplici amanti della montagna, salire al Rifugio Oriondé significa camminare lungo sentieri che raccontano l’alpinismo, respirare aria pulita e godersi una pausa indimenticabile ai piedi della “Gran Becca”, come i locali chiamano affettuosamente il Cervino.

L’escursione parte dal centro di Breuil-Cervinia (2.050 m), nei pressi del parcheggio degli impianti di risalita. Il primo tratto segue la strada poderale, larga e percorsa anche da mountain bike, che si inerpica dolcemente verso l’alto. Dopo pochi minuti si incontra la suggestiva Chiesa degli Alpini, piccola costruzione in pietra posta su un dosso panoramico: un luogo che invita subito a fermarsi e guardare verso l’imponente parete del Cervino che domina l’intera vallata.
Da qui si può scegliere se continuare lungo la sterrata oppure tagliare attraverso il sentiero 13, che consente di guadagnare quota più rapidamente e in modo diretto. La poderale è più regolare e adatta a chi preferisce una salita graduale, mentre i sentieri laterali offrono varianti immerse nella natura, con scorci su prati fioriti e ruscelli alpini.

Lungo il percorso verso l’Oriondé, la varietà paesaggistica è sorprendente. Dalla conca verde di Cervinia ci si alza rapidamente sopra la linea dei pascoli, incontrando antiche baite e panorami sempre più aperti. Sulla destra si estende il Monte Rosa con le sue vette glaciali, mentre davanti a noi il Cervino appare sempre più vicino e maestoso.
Poco più in alto, dove si trova il cartello dell’incrocio, il sentiero segnalato prende una scorciatoia abbastanza lunga per evitare i grandi tornanti del tracciato. Questa prima scorciatoia è abbastanza comoda e fa risparmiare molto tempo. Se vogliamo vedere la cascata del torrente Porteiller da più vicino possiamo proseguire lungo il tracciato, ma bisogna tenere conto che la scorciatoia più vicina al torrente ha una pendenza molto ripida (noi l’abbiamo fatto e merita).

Dopo circa 2 ore e 20 di salita si raggiunge finalmente il Rifugio Duca degli Abruzzi Oriondé. Costruito alla fine dell’Ottocento come punto d’appoggio per gli alpinisti diretti alla vetta del Cervino, oggi è gestito come rifugio escursionistico, perfetto per una sosta rigenerante.
Qui, oltre a gustare piatti tipici valdostani, è possibile provare la celebre birra Gran S.Bernardo, una birra artigianale che ha il sapore autentico della montagna. Berla su una terrazza a quasi 2.800 metri, con il Cervino a portata di mano, è un’esperienza che difficilmente si dimentica.

Per chi ha ancora energie e voglia di esplorare, dal rifugio parte un sentiero che in circa 30 minuti di cammino porta alla Croce Carrel (2.920 m). Dedicata alla memoria di Jean Antoine Carrel, il celebre alpinista di Valtournenche che guidò le prime ascensioni al Cervino, la croce è posta su un balcone naturale con una vista eccezionale sulla vallata e sul massiccio.
Questa breve deviazione non richiede particolari capacità tecniche, ma aggiunge valore all’escursione trasformandola in un’esperienza completa: dal trekking al rifugio fino al punto panoramico che celebra la storia dell’alpinismo valdostano.

L’escursione al Rifugio Duca degli Abruzzi Oriondé è un condensato di ciò che rende unica la montagna valdostana: natura incontaminata, paesaggi da cartolina, storia alpinistica e accoglienza autentica. Dalla Chiesa degli Alpini al Lago Goillet, fino alla terrazza del rifugio con un bicchiere di birra Gran Paradiso in mano, ogni passo racconta qualcosa di speciale.
Che scegliate di fermarvi al rifugio o di proseguire fino alla Croce Carrel, tornerete a Cervinia con il cuore colmo di immagini e sensazioni che vi accompagneranno a lungo. È un percorso che unisce la fatica della salita alla gioia della conquista, e che dimostra come spesso la felicità in montagna non sia solo la vetta, ma l’esperienza vissuta lungo il cammino
Come sempre, vi lasciamo qui sotto il nostro video a ricordo di questa giornata, se ti è piaciuto di invitiamo a un Like per supportare il nostro canale. Se avete curiosità o commenti, contattateci. Alla prossima avventura e buona visione!