Monte Tantanè: Itinerario La Magdeleine, vetta, Col Pillonet e rientro
Il Monte Tantané (2734 mt) o, in francese, Mont Tantané è una montagna valdostana nelle Alpi Pennine. Si trova tra i comuni di La Magdeleine e di Châtillon. Escursione molto bella da fare tra giugno – settembre in quanto successivamente, neve o ghiaccio possono aumentare le difficoltà
Partenza da Artaz, La Magdeleine
Abbiamo lasciato l’auto ad Artaz (1.700 mt), nel comune de La Magdeleine. Il segnavia da seguire è il n.4 per il Monte Tantanè (tempo di percorrenza stimato 3 ore e mezza). E’ classificato come EE (escursionisti esperti) soprattutto per via dell’ultimo pezzo di sentiero che è un po’ esposto.
All’inizio ci sono strade agricole, mulattiere strette strette che salgono e sentieri tra bei boschi di larici.

Successivamente, fuori dal bosco, si distingue bene alla nostra destra lo Zerbion, che si vede nella foto in alto a destra dopo un alpeggio che sembra abbandonato.
Qui ha inizio il tratto di sentiero EE, ci sono un paio di incroci (ad esempio bivio con il sentiero 10 per Col Pilaz), al Monte Tantanè manca circa 1 ora. Si prosegue e la viste sono uniche. In fronte a noi c’è un ampio crestone, a tratti leggermente esposto.

Dapprima di raggiunge l’anticima del Tantanè, una sorta di balconcino panoramico da cui si ha una stupenda vista sul Cervino (ovviamente se libero da nuvole) e sulla catena del Montersa, che con nostra fortuna era ben visibile (oggi con noi ci sono gli amici Gabriele, Attilio e Giulio. Mentre in vetta ci aspetta Dario in arrivo dalla Val D’Ayas). Ben visibile la croce sulla cima del Tantanè.

Da qui, si prosegue oltre, in direzione nord, su una lunga dorsale ondulata con tratti dapprima erbosi poi pietrosi e detritici. Un saliscendi emozionante, segnato con bolli gialli ed ometti, tratti attrezzati con catene e gradini in ferro.

Questa bella cresta fa da spartiacque tra la Valtournenche e la val d’Ayas e nonostante qualche faccia preoccupata è stata fatta senza particolari difficoltà (occhio alle scorte d’acqua)

Dal col Pillonet si scende a sinistra (salutiamo Dario che lui prende il sentiero a destra) in direzione di una conca stando prima al centro della valle e poi sulla sua costa destra fino ad una deviazione (poco evidente) sulla sinistra che attraversa la conca e supera la spalla rocciosa dal lato opposto. Da qui il terreno diventa un po’ più agevole e conduce in breve agli alpeggi e al bel lago di Charey.
Arrivare ad Artaz da qui è un po’ lunga e forse un po’ noiosa, ma abbiamo ancora negli occhi la salita e il percorso fatto in precedenza.
Come sempre, vi lasciamo qui sotto il nostro video a ricordo di questa giornata, se ti è piaciuto di invitiamo a un Like per supportare il nostro canale. Se avete curiosità o commenti, contattateci. Alla prossima avventura e buona visione!